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La memoria dell’acqua e i campi elettromagnetici

L’acqua che e’ il miglior solvente universale; essa memorizza le informazioni (ricevute da soluti con i quali viene in contatto) aggregando in forme particolari gruppi di molecole chiamate “cluster” (che hanno un proprio CEM -Campo ElettroMagnetico) e le rilascia  (scambia) SOLO quando i liquidi con i quali viene in contatto fisico, ne hanno bisogno – si chiama compensazione per “differenza di potenziale informatico”, ed il mezzo, ovvero l’interfaccia per ottenere questo scambio e’ il CEM dei due liquidi (acqua e cluster informati) – che vengono ad “incontrarsi” per contatto. Continua la lettura di La memoria dell’acqua e i campi elettromagnetici

Consigli e rimedi per difendersi dall’elettrosmog

L’ufficio federale della sanità pubblica svizzera (UFSP) ha prodotto delle schede informative con consigli pratici per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Cambiare le  abitudini sbagliate verso un corretto utilizzo delle apparecchiature elettriche della propria abitazione è il primo passo da compiere se si vuole rendere l’ambiente più sano.  Tra le varie indagini in corso all’UFSP (ufficio federale della sanità pubblica svizzera) sono emerse diverse informazioni utili. Di seguito alcuni rimedi contro l’elettrosmog : Continua la lettura di Consigli e rimedi per difendersi dall’elettrosmog

Sensibilità degli esseri viventi ai campi elettromagnetici

Sensibilità degli esseri viventi ai campi elettromagnetici

Gli organismi animali hanno sviluppato sensibilità notevolissime per le onde elettromagnetiche [Goodman et al., 1995]. Per restare nel campo più ovvio, si può pensare alla sensibilità dell’ occhio alla luce, che lo mette in grado di segnalare pochi fotoni. È interessante il fatto che l’organismo umano recepisce segnali luminosi non solo attraverso l’occhio, ma anche attraverso la pelle [Campbell and Murphy, 1998].
Gli effetti di campi elettromagnetici non ionizzanti sull’organismo umano possono essere sia di tipo patologico che utili a scopo terapeutico. Per quanto riguarda gli effetti dannosi più studiati, ci si deve riferire sostanzialmente agli studi che sembrano dimostrare un aumento di alcune neoplasie in soggetti esposti [Pool, 1990]. Continua la lettura di Sensibilità degli esseri viventi ai campi elettromagnetici

Grafite, un rimedio contro lo smog elettromagnetico

Un articolo del Corriere della Sera  parla degli effetti benefici della grafite utile a contrastare l’ “inquinamento” elettromagnetico. L’articolo risale al 1997 e da allora la diffusione di apparecchi “senza filo” è cresciuta in modo esponenziale.

Siamo circondati dallo “smog” elettromagnetico: telefoni cellulari, forni a microonde, televisori, monitor di computer, lampade al neon sono tutte fonti di deboli onde elettromagnetiche. Ma sarebbe sufficiente tenere in tasca della grafite,
in pratica della polvere di matita temperata, per avere sempre con noi un valido “antidoto” contro i possibili effetti nocivi di queste emissioni (cefalea, astenia, debolezza, depressione). L’ideale, anzi, sarebbe mettere la grafite in una provetta di vetro a contatto con la pelle. E’ quanto consiglia ai suoi pazienti il professor Maurizio Ricciardi, fisiologo dell’Universita’ di Roma Tor Vergata, che spiega: “Basta una normale provetta di vetro, che bisogna riempire per tre quarti, temperando una mina di matita. Ma attenzione: Continua la lettura di Grafite, un rimedio contro lo smog elettromagnetico