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Grafite, un rimedio contro lo smog elettromagnetico

Un articolo del Corriere della Sera  parla degli effetti benefici della grafite utile a contrastare l’ “inquinamento” elettromagnetico. L’articolo risale al 1997 e da allora la diffusione di apparecchi “senza filo” è cresciuta in modo esponenziale.

Siamo circondati dallo “smog” elettromagnetico: telefoni cellulari, forni a microonde, televisori, monitor di computer, lampade al neon sono tutte fonti di deboli onde elettromagnetiche. Ma sarebbe sufficiente tenere in tasca della grafite,
in pratica della polvere di matita temperata, per avere sempre con noi un valido “antidoto” contro i possibili effetti nocivi di queste emissioni (cefalea, astenia, debolezza, depressione). L’ideale, anzi, sarebbe mettere la grafite in una provetta di vetro a contatto con la pelle. E’ quanto consiglia ai suoi pazienti il professor Maurizio Ricciardi, fisiologo dell’Universita’ di Roma Tor Vergata, che spiega: “Basta una normale provetta di vetro, che bisogna riempire per tre quarti, temperando una mina di matita. Ma attenzione: non serve tenere direttamente in tasca una matita, perche’ la grafite e’ isolata dal legno. Naturalmente, si dovra’ poi avere l’accortezza di scaricare la provetta, una volta a casa a fine giornata, lasciandola, per esempio, per tutta la notte a contatto del termosifone o sui tubi dell’acqua, per “mettere a terra” le cariche elettriche”. Il professor Riccardi ricorda, inoltre, che il televisore anche spento non dovrebbe essere tenuto nella stanza dove si dorme, ne’ dovrebbero esserci delle luci accese, poiche’ emettono onde elettromagnetiche deboli che interferiscono con quelle biologiche naturali emesse dalle nostre cellule. “Anche gli orologi al quarzo tenuti a contatto con la pelle possono interferire a danno della nostra salute” prosegue Riccardi. “Ogni oggetto che ha un campo elettromagnetico, sia pure debole, puo’ compromettere la salute: lo prova il fatto che in Germania esistono gia’ delle norme di legge a tutela degli utenti. “Il metodo della fiala di grafite e’ stato sperimentato proprio in Germania”, precisa il professor Riccardi, “dove le provette sono addirittura in vendita, a ben 300 mila lire l’una. Ma, in realta’, ciascuno puo’ costruire da solo la sua fialetta protettiva, a costo zero. In Italia sono molti i medici che hanno adottato questa precauzione: anch’io porto sempre in tasca, a scopo preventivo, la mia provetta di grafite. E’ una specie di “schermo”, capace di assorbire le frequenze elettromagnetiche: ci protegge dai microsegnali emessi, per esempio, dall’antifurto dell’automobile o da altre fonti, come il telefonino cellulare. “Abbiamo notato che molte cefalee, astenie e depressioni migliorano dopo pochi giorni se il paziente tiene con se’ la grafite” conclude il professor Riccardi. “Perche’ non approfittarne?”.

Angelo de’ Micheli

Corriere della Salute | Benessere a Sapersi
COL TELEFONINO METTI IN TASCA ANCHE UN PO’ DI GRAFITE
Pagina 5 – 10 febbraio 1997 – Corriere della Sera