campi elettromagnetici

Consigli e rimedi per difendersi dall’elettrosmog

L’ufficio federale della sanità pubblica svizzera (UFSP) ha prodotto delle schede informative con consigli pratici per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Cambiare le  abitudini sbagliate verso un corretto utilizzo delle apparecchiature elettriche della propria abitazione è il primo passo da compiere se si vuole rendere l’ambiente più sano.  Tra le varie indagini in corso all’UFSP (ufficio federale della sanità pubblica svizzera) sono emerse diverse informazioni utili. Di seguito alcuni rimedi contro l’elettrosmog :

Lampadine a basso consumo energetico
• Nel caso si occupi un posto per lungo tempo (lavoro, soggiorno o riposo), tenersi a una distanza di 30 cm dalla lampadina a basso consumo, per limitare l’esposizione agli UV e ai campi elettrici. (Sono inoltre in corso studi sperimentali per capire gli effetti delle lampadine a risparmio energetico sul ritmo circadiano dell’essere umano).

Cucine a induzione
• Utilizzare pentole il cui fondo corrisponde alla circonferenza della piastra: evitare l’uso di pentole di dimensioni inferiori. La piastra dev’essere interamente coperta da pentole di dimensioni corrispondenti, le quali vanno sempre posizionate al centro.
• Non utilizzare pentole difettose dal fondo ricurvo, anche se possono essere scaldate senza problemi.
• Le persone che si pongono molto vicino alla cucina o toccano con il corpo il piano di cottura, dovrebbero privilegiare l’utilizzo dei fornelli posteriori.
• Mantenendo una distanza di 5-10 cm dai fornelli si può ridurre sensibilmente l’intensità del campo magnetico cui si è esposti.
• Non utilizzare mestoli in metallo per evitare che correnti derivate attraversino il corpo.

Forni a microonde
• Tenere puliti lo sportello e le guarnizioni e controllare che il dispositivo di chiusura, le cerniere e l’involucro non siano danneggiati. Non utilizzare mai un apparecchio difettoso. La fuoriuscita di radiazioni ad alta frequenza dai forni a microonde in funzione è chiamata fuga di radiazioni: il valore massimo ammesso è di 5 mW/cm2 a una distanza di 5 cm, che corrisponde a un’intensità del campo elettrico pari a 137 V/m. Dagli esperimenti condotti si è visto come la “fuga di radiazioni” è notevolmente maggiore nei forni a microonde con guarnizioni e sportello difettosi.

Telefoni cellulari
• Se la qualità del collegamento è buona, il cellulare emette una quantità di radiazioni inferiore rispetto a quelle prodotte in caso di collegamento disturbato.
• Utilizzare il viva voce cercando di mantenere il telefono ad una distanza di 30 cm dal corpo.
• Acquistare cellulari con un valore SAR (Specific Absorption Rate) contenuto.

Telefoni Cordless
• Tenere il telefono cordless a una distanza di 50 cm da luoghi di riposo o di lavoro occupati per lunghi periodi.
• Per lunghe telefonate è opportuno utilizzare un telefono fisso.

WLAN – Wireless
• Attivare la rete WLAN solo quando la si usa. Specialmente nell’uso del laptop si consiglia di interrompere la connessione WLAN per evitare che la continua ricerca di una rete generi inutili radiazioni
• Tenere il laptop lontano dal corpo durante la connessione WLAN.
• Collocare l’access point possibilmente a un metro di distanza dai luoghi di lavoro, soggiorno o riposo occupati a lungo.
• Installare l’access point in posizione centrale, affinché tutti gli apparecchi da alimentare abbiano una buona ricezione.
• Preferire lo standard G WLAN (allo standard B), che grazie alla trasmissione più efficiente presenta un carico di radiazioni ridotto.
• Se è possibile regolare la potenza di trasmissione, adeguare la potenza di trasmissione dell’access point all’area da coprire.

Babyphone
• Collocare il babyphone almeno a un metro di distanza dal lettino
• Non utilizzare apparecchi a trasmissione permanente; programmare l’unità bambino sulla funzione di attivazione vocale.
• Se il babyphone è collegato alla rete elettrica mediante adattatore, questo dev’essere situato a una distanza di almeno 50 cm dal lettino.

Maggiori dettagli sulle schede informative CEM

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